Non esiste "la migliore" in assoluto: Brevo e MailerLite sono le scelte più equilibrate per chi parte da zero (piano gratuito, editor semplice, prezzo onesto), Mailchimp resta la più conosciuta ma costa di più man mano che cresce la lista, ActiveCampaign è la scelta giusta solo quando servono automazioni avanzate e un CRM integrato. La domanda da farsi prima non è "quale piattaforma" ma "quante email mando e quanto sono complesse".
Le piattaforme più usate, in breve
Ce ne sono decine, ma la maggior parte delle PMI italiane sceglie tra queste quattro. Ognuna ha un punto di forza diverso, e sceglierne una senza capire la differenza è il motivo per cui poi si passa mesi a pagare un abbonamento che non si usa davvero.
| Piattaforma | Punto di forza | Limite |
|---|---|---|
| Mailchimp | Interfaccia curata, tanti template pronti, ecosistema molto diffuso | Prezzo che sale rapidamente con la crescita della lista contatti |
| Brevo | Piano gratuito generoso, prezzo per email inviate (non solo contatti), anche SMS e WhatsApp | Editor meno raffinato di altre soluzioni premium |
| MailerLite | Facilissima da usare, ottima per chi inizia, prezzo contenuto | Automazioni più semplici, meno adatta a flussi complessi |
| ActiveCampaign | Automazioni avanzate, CRM integrato, segmentazione precisa | Costo più alto, richiede tempo per essere sfruttata davvero |
Cosa guardare davvero prima di scegliere
- Facilità d'uso - se dovrai gestirla tu ogni settimana, un editor complicato è tempo perso, non uno strumento in più
- Automazioni - email di benvenuto, carrello abbandonato, promemoria: quanto è semplice impostarle senza aiuto tecnico
- Prezzo reale a regime - quasi tutte costano poco all'inizio e salgono con i contatti: calcola il costo a 2.000-5.000 contatti, non solo quello di partenza
- Integrazione con il tuo sito o e-commerce - WooCommerce, Shopify, form del sito: verifica che il collegamento sia nativo, non un plugin di terze parti poco mantenuto
- Deliverability - quante email arrivano davvero in inbox e non in spam; le piattaforme più curate mantengono reputazione IP condivisa più pulita
Quando ha senso per una PMI
Se hai una lista contatti reale (clienti, iscritti al form del sito, chi ha comprato almeno una volta), l'email marketing resta uno dei canali con il costo più basso per contatto raggiunto - molto più economico della pubblicità a pagamento, e con un pubblico che ti ha già scelto. Non ha senso, invece, se non hai ancora nessuna lista: in quel caso prima serve un modo per raccogliere contatti (form, lead magnet, checkout), e solo dopo la piattaforma per gestirli.
Per chi vende online, il collegamento tra piattaforma email ed e-commerce è spesso la parte con il ritorno più alto: un'email automatica su un carrello abbandonato recupera vendite che altrimenti si perdono senza che tu debba fare nulla ogni volta.
La piattaforma conta meno della qualità della lista
La scelta della piattaforma di email marketing (Mailchimp, Brevo, ActiveCampaign e simili) è spesso sopravvalutata rispetto a un fattore molto più decisivo: la qualità e la pulizia della lista contatti. Una lista di indirizzi raccolti con consenso esplicito e realmente interessati al tuo servizio genera risultati nettamente migliori, con qualsiasi piattaforma, rispetto a una lista acquistata o raccolta senza vero consenso — che oltretutto espone a rischi concreti legati al GDPR.
Prima di scegliere lo strumento, vale la pena avere chiaro come si costruirà la lista in modo pulito: un modulo di iscrizione sul sito con un vantaggio concreto per chi si iscrive (uno sconto, una guida utile) funziona molto meglio di qualsiasi lista comprata o raccolta in modo poco trasparente.
Le automazioni rendono più delle newsletter singole
Secondo alcune analisi di settore, l'email marketing automatizzato genera un ROI medio di circa 42€ per ogni euro investito — il più alto tra i canali digitali — e i flussi automatici (email di benvenuto, recupero carrello abbandonato, follow-up post-acquisto) rendono mediamente 3-5 volte più delle newsletter inviate manualmente a tutta la lista. Per una piccola impresa, questo significa che vale la pena impostare 2-3 automazioni semplici prima ancora di dedicare tempo a newsletter periodiche elaborate.
Sul fronte normativo, il GDPR richiede un consenso esplicito con casella non pre-selezionata: il doppio opt-in (conferma dell'iscrizione via email) non è obbligatorio ma è la pratica consigliata per mantenere una lista di qualità e conservare la prova del consenso in caso di controlli.
Domande frequenti
Qual è la piattaforma di email marketing più economica per iniziare?
Brevo e MailerLite offrono piani gratuiti utilizzabili fin da subito con un numero limitato di invii mensili, ideali per chi parte da zero senza budget da investire.
Serve saper programmare per usare queste piattaforme?
No, tutte le piattaforme citate offrono un editor visuale drag-and-drop: si costruisce l'email trascinando blocchi di testo e immagini, senza scrivere una riga di codice.
Conviene collegare la piattaforma email al proprio e-commerce?
Sì, se vendi online: il collegamento permette di automatizzare email su carrelli abbandonati e follow-up post-acquisto, spesso il canale con il ritorno più alto per ogni euro speso.