Se il tuo profilo dell'attività su Google è sospeso, non crearne uno nuovo: leggi il motivo nello strumento ufficiale per i ricorsi, correggi la scheda secondo le linee guida e poi invia un solo ricorso, con documenti che mostrano nome e indirizzo uguali a quelli del profilo. Se invece è fermo in verifica, prova un altro metodo tra quelli che Google ti propone (video, telefono, SMS, email o cartolina) e aspetta l'esito: di solito la revisione richiede fino a 5 giorni lavorativi.
Prima di tutto: sospeso o non verificato?
Sono due problemi diversi e si risolvono in modo diverso. Capire quale hai è il primo passo, e bastano due minuti.
- Non verificato: la scheda esiste ma Google non ha ancora la conferma che sei tu a gestirla e che l'attività si trova dove dici. Di solito vedi il pulsante «Esegui la verifica» o un avviso di verifica in corso. Non è una punizione: manca un passaggio.
- Sospeso o limitato: Google ritiene che il profilo, o il tuo account, non rispetti le linee guida. La scheda può sparire da Maps e dalla Ricerca, oppure restare visibile ma senza che tu possa modificarla. Di solito arriva anche un'email.
Per esserne sicuro, cerca il nome della tua attività su Google e su Maps da una finestra in incognito, poi apri il tuo profilo dall'account Google con cui lo gestisci e leggi gli avvisi in alto.
Perché Google sospende un profilo: le cause più comuni
Le linee guida ufficiali sono lunghe, ma per un negozio, uno studio o un artigiano di Pesaro e Fano i casi che contano sono pochi.
| Cosa c'è nella scheda | Perché è un problema | Come correggere |
|---|---|---|
| Nome con parole in più («Pizzeria Rossi – pizza a domicilio Fano») | Il nome deve essere quello reale, senza slogan, città, orari o telefoni | Usa esattamente il nome dell'insegna e dei documenti; i servizi vanno in categorie e descrizione |
| Indirizzo di un ufficio virtuale o di una domiciliazione | Un ufficio senza personale negli orari di apertura non è idoneo | Indica la sede dove ricevi davvero i clienti, oppure nascondi l'indirizzo |
| Indirizzo di casa visibile per chi lavora dai clienti | Idraulici, elettricisti, imprese di pulizia che lavorano a domicilio devono nascondere l'indirizzo | Togli l'indirizzo pubblico e imposta un'area di servizio realistica |
| Due schede per la stessa attività | Google vuole un solo profilo per sede | Tieni la scheda principale e chiedi la rimozione del doppione |
| Coworking senza insegna né orari di ricevimento | È ammesso solo con insegna, personale e clienti ricevuti negli orari indicati | Aggiungi l'insegna e gli orari reali, oppure passa ad area di servizio |
| Tante modifiche importanti in poco tempo (nome, indirizzo, categoria) | Le modifiche vengono riesaminate e possono richiedere una nuova verifica | Cambia una cosa alla volta e solo se è vera anche su insegna, sito e documenti |
Un esempio pratico: se il centro estetico si chiama «Studio Aurora» sull'insegna e in visura, la scheda deve chiamarsi «Studio Aurora», non «Studio Aurora Estetica Pesaro Centro». Aggiungere città e servizi nel nome è una delle cause più frequenti indicate anche dalle guide di settore, e Google lo vieta in modo esplicito.
Profilo sospeso: i passi in ordine
- Non toccare nient'altro finché non conosci il motivo. Modifiche a caso possono complicare l'esame.
- Apri lo strumento per i ricorsi dal Centro assistenza di Google, con l'account collegato al profilo. Lì vedi quale scheda è limitata, la data, la regola indicata e lo stato.
- Se è limitato il tuo account personale, e non solo la scheda, Google chiede di fare prima ricorso per l'account. Solo dopo puoi chiedere il ripristino del profilo.
- Correggi la scheda secondo la tabella sopra: nome reale, indirizzo corretto o nascosto, nessun doppione.
- Prepara le prove: visura camerale, licenza o SCIA, certificato di attribuzione della partita IVA, una bolletta della sede, foto dell'insegna. Nome e indirizzo su ogni documento devono essere uguali a quelli del profilo.
- Invia il ricorso con calma. Google indica che il ricorso si può presentare una sola volta: allega le prove e scrivi in poche righe cosa hai corretto.
- Aspetta l'email con l'esito e controlla lo stato nello stesso strumento. Se viene rifiutato, è possibile chiedere un'ulteriore revisione portando prove nuove, non le stesse.
Profilo non verificato: quale metodo usare
Google decide quali metodi offrirti in base all'attività e alla zona: non scegli tu tra tutti. Quelli previsti dalla guida ufficiale sulla verifica sono questi.
- Video registrato: un breve filmato continuo che mostra dove sei e che l'attività è tua. Inquadra l'esterno con insegna e numero civico, poi l'interno, gli strumenti di lavoro e qualcosa che solo chi gestisce può aprire (cassa, magazzino, chiavi). Niente montaggi o foto messe in fila.
- Videochiamata in diretta: un operatore ti guida mentre mostri le stesse cose. Si fa negli orari di apertura e non è disponibile per tutti.
- Telefono o SMS: arriva un codice al numero della scheda. Un centralino automatico non lo riceve, quindi serve una linea a cui risponde una persona.
- Email: il codice arriva all'indirizzo mostrato nella schermata di verifica.
- Cartolina: un codice per posta all'indirizzo dell'attività. Google indica che la maggior parte arriva entro 14 giorni e che il codice scade dopo 30 giorni.
Se dopo un tentativo ricompare il pulsante «Esegui la verifica», prova un altro metodo. Se ricevi l'avviso «Esamina i problemi» dopo un video, apri la notifica e segui le istruzioni prima di riprovare.
Cosa non fare
- Non creare un profilo nuovo per la stessa attività mentre quello vecchio è sospeso o in revisione: Google lo sconsiglia in modo esplicito e i doppioni sono essi stessi una violazione.
- Non inviare il ricorso di fretta senza aver prima corretto la scheda: è l'unico che hai.
- Non usare l'indirizzo di un commercialista o di una domiciliazione per avere un «punto sulla mappa» in città.
- Non pagare chi promette il ripristino garantito: la decisione spetta solo a Google, e nessuno può garantirla.
- Non chiedere recensioni in blocco ad amici e parenti mentre la scheda è sotto esame. Per farlo nel modo giusto leggi come ottenere recensioni Google vere.
Quanto tempo ci vuole
Con prudenza, perché Google non promette scadenze precise. Per la verifica indica che la revisione richiede di solito fino a 5 giorni lavorativi, a volte di più; la cartolina arriva in genere entro 14 giorni. Per i ricorsi non indica un tempo: dice solo che l'esito arriva via email. Nel frattempo conviene non modificare la scheda, salvo correzioni chiaramente necessarie.
Dopo il ripristino
Una volta tornata online, la scheda va completata con calma: categoria principale precisa, orari, foto vere, servizi. Trovi i dettagli nella nostra guida al Google Business Profile. Se la scheda è attiva ma non compare quando ti cercano, leggi perché l'attività non compare su Google Maps. Se preferisci che sistemiamo noi la scheda, guarda il servizio Google Business Profile o prenota una call: lavoriamo con attività di Pesaro, Fano e Urbino.
Domande frequenti
Il mio profilo Google è sospeso: posso aprirne uno nuovo?
No. Google chiede di non creare un altro profilo per la stessa attività: si corregge la scheda esistente e si presenta un ricorso dallo strumento ufficiale.
Quali documenti servono per il ricorso?
Documenti ufficiali in cui nome e indirizzo coincidono con quelli del profilo: per esempio visura camerale, licenza, certificato della partita IVA o una bolletta della sede. Utili anche foto dell'insegna.
Quante volte posso fare ricorso?
Google indica che il ricorso si invia una sola volta. Se viene rifiutato, si può chiedere un'ulteriore revisione solo con prove nuove.
Lavoro da casa e vado dai clienti: posso avere la scheda?
Sì, come attività con area di servizio: l'indirizzo di casa va nascosto al pubblico e si indicano le zone in cui lavori, per esempio Pesaro, Fano e i comuni vicini.
Quanto ci vuole per la verifica?
Google indica di solito fino a 5 giorni lavorativi per la revisione, a volte di più. La cartolina arriva in genere entro 14 giorni e il codice scade dopo 30 giorni.
Posso mettere la città nel nome della scheda per farmi trovare?
No: il nome deve essere quello reale dell'attività. Aggiungere città, servizi o slogan è vietato dalle linee guida e può portare alla sospensione.